Vaso l’Antipatico: del tutto vero!
Un vaso difficilmente imitabile perché trattasi di vaso la cui denominazione, l’Antipatico, non può che star bene al soggetto raffigurante.
In effetti si dovrebbe chiamare l’antipatica, visto che il volto raffigurato è quello di una donna, un oggetto per la casa che raffigura il volto di donna ammiccante un po’ sghembo e sicuramente inquietante. Tuttavia, se il gusto del particolare alberga in chi sceglie un tale vaso, questo non può che essere che favorito nella scelta dal gusto un tantino inquietante da parte di qualcuno. Utile sapere che parliamo di un vaso, eventualmente da fiori, che si può collocare su di un tavolo, su di un mobile, ovunque insomma, viste le dimensioni, vi sia un minimo di spazio per contenerlo, si pensi che misura 15 centimetri di altezza e 9 centimetri di larghezza, il tutto con una consistenza dell’oggetto in ceramica dal peso tutto sommato contenuto.
Il design del vaso l’Antipatico si deve a Piero Fornasari che fu pittore, scultore e decoratore d’interni, ma la sua opera si allargò anche alla stampa di libri d’arte dove ricoprì anche la figura del designer d’eccezione e con quest’attività riuscì niente meno che a creare oltre undecima oggetti di cui l’Antipatico non è che uno delle sue maggiori rarità dell’ultimo periodo.








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