Tavolino: un mobile complemento d’arredo
Un tavolino che già dal nome indica la semplicità del suo stile, “Fazzoletto” si chiama e ci mostra come i designers in questo caso abbiano fatto il possibile per rendere scarno ed essenziale l’oggetto che di fatto funge da complemento d’arredo.
A costruire il tavolino Fazzoletto, la collezione Biagetti tende ad una filosofia minimalista coi propri prodotti in netta contraddizione di quell’altra corrente di pensiero volta ad appesantire con oggetti impegnativi e ingombranti, ogni ambiente domestico.
Fazzoletto risponde appieno alla prima tendenza che ricerca anche in un tavolino la compattezza ed i minimi ingombri dati dalle dimensioni, Profondità: 32,0 Cm Altezza: 45,0 Cm Larghezza: 42,0 Cm il tutto in una costituzione complessiva dell’oggetto in metallo resistente agli urti e alle intemperie.
Raffaello Biagetti è nato a Vernio, in provincia di Firenze, nel 1940. Dagli anni sessanta inizia un’intensa ricerca pittorica improntata sul segno grafico a china che connota e contemporaneamente disperde il proprio gesto, dando vita a semplici composizioni di figure umane o nature morte su fondi di colori nebulosi e incerti. Biagetti applica alla costruzione di oggetti d’arredo delle qualità proprie alla pittura e alla scultura. Ciò che sorprende sempre nella sua produzione infatti è la purezza del segno, del taglio e delle forme semplici e disarmanti (Donatello), insieme alla quale scorre una costante ricerca materica (se pensiamo agli arredi di legno bruciato ispirati a Costantin Brancusi intitolati “ferro e fuoco” degli anni ‘80), utilizzando sempre materie prime come la terra, il ferro e il legno.








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