Portacandele: la Bugia Lys
Una bella discrepanza di concetti espressivialla vista di questi due portacandele appaiati riconducendosi all’immagine che abbiamo delle candele, dove l’antico si unisce al moderno, al nuovo nella sua massima espressione più alta in parte mitigata dai colori tenui, quasi a pastello di questi due oggetti anch’essi d’arredo.
Parliamo della bugia Lys, il nome di questi due portacandele realizzati in un mix di ceramica e metallo con base di acciaio oppure, per chi lo volesse, in ottone. Pensare che possano essere utilizzati come portacandele, a seguito delle forme di un design quanto mai moderno e attuale non è del tutto semplice, se intendiamo la candela come strumento un po’ arcaico per portare la luce dove non c’è.
Ma se pensiamo a questi due portacandele assurti al rango di candelabri non possiamo considerali un elemento esclusivo della casa caratterizzato dalle ottime dimensioni, ovvero, una larghezza di 4 centimetri, una profondità di 6 centimetri e mezzo ed un’altezza di 13 centimetri.
A proposito della sua filosofia di design Jakob dice: “Cerco spesso di creare nell’oggetto una specie di tensione in equilibrio tra gli opposti. Contrappongo come in un gioco lo statico al dinamico, la simmetria all’asimmetria, il maschile al femminile, l’organico al geometrico, ecc. È una sfida ai nostri sensi che rende viva l’opera e suscita un’emozione. A dire il vero mi sforzo di non lasciare sul design finale un segno troppo riconoscibile, dovrebbe evidenziarsi di per sé - come se la forma scaturisse dall’idea nello stesso modo in cui in natura si verifica l’evoluzione.”



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