Lampada da tavolo Tati Nero: essenziale e… disarmante!
No… non è un televisore LCD, anche se pare somigliarvi non poco, siamo di fronte ad una più semplice lampada da tavolo rettangolare, essenziale nelle forme, trasparente ed in grado di diffondere la luce emessa in maniera uniforme e soffusa al punto da essere tanto semplice da disarmare anche l’osservatore più arguto.
Due i colori disponibili per la scelta di questa lampada, opalino e nero il tutto contorniato da tessuto plissettato che partecipa con tutto il resto a “giocare” con dei cromatismi in grado di diffondere una luce calda e sensuale dove l’intensità pare filtrare in modo da illuminare del tutto il corpo irradiandosi e diffondendo fasci di luce variopinta come in un immaginario caleidoscopio.
Dicevamo un design essenziale che potrebbe essere proprio il primum movens per stuzzicare la fantasia di chi alla fine sceglierà un simile punto luce per la propria casa proprio perché lontano da forme eccentriche che potrebbero fuorviare la scelta di un oggetto d’arredo della casa. Anche in fatto di dimensioni la lampada da tavolo Tati nero sembra azzeccata, poco meno di mezzo metro di larghezza, 46 centimetri di profondità e 15 centimetri di altezza.
Il design, che abbiamo visto del tutto azzeccato, si deve a Ferruccio Lariani che fa parte di una generazione di giovani designer italiani che hanno raggiunto la notorietà nei primi anni ‘90, quando il movimento Memphis ha preso piede nel design internazionale. La lampada Orbital di Laviani, fabbricata da Foscarini, forse la sua creazione più conosciuta, abbina le forme biomorfiche sature di colore degli schermi di vetro a una base metallica angolare e rastremata.








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