Contenitore Optic: c’è spazio al… cubo!
Anche un cubo può emozionare, se tale figura geometrica, come in questo caso, si presenta opportunamente sfaccettata e colorata e forse sono proprio i colori a compiere il miracolo in questo particolare oggetto che è possibile collocare ovunque vi sia spazio e voglia di valorizzare un angolo di un ambiente.
Da qui nasce l’esigenza di scegliere un tale cubo che, una volta aperto si manifesta nella sua globalità e partecipa a rivestire al meglio l’ambiente circostante ma che chiuso offre un ottimo strumento ove collocare tutto quanto si voglia avere a portata di mano ma che al contempo si vuol riporre in modo discreto, da una parte e appariscente dall’altra.
Optic, questo il nome di questo cubo contenitore non è comunque nato per stare da solo, anzi, è possibile impilarlo al meglio e tutti insieme è possibile anche ricreare un ambiente con quella classe che induce a pensare a quanta delicatezza vi sia in un arredo domestico come Opric.
Ottime le dimensioni dell’oggetto, si pensi alla larghezza, alla profondità, all’altezza, rispettivamente di 40 centimetri per 40, per 40 e, sennò, che cubo sarebbe…. Così bisogna dare merito al suo realizzatore, Patrick Jouin, diplomato all’École Nationale Supérieure de Création Industrielle (ENSCI), il designer Patrick Jouin ha fondato la sua agenzia nell’undicesimo arrondissement di Parigi nel 1998 di aver dato vita a tali suoi oggetti, visto che l’artista dell’eleganza e dell’estro ha fatto il suo miglior cult.



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